La rosa nel magma

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“La rosa nel magma” è la silloge vincitrice della seconda edizione del Premio internazionale Montag per la sezione poesia. Un’opera che permette di confrontare l’esperienza umana con ogni elemento reale o immaginario e tradurlo in un anagramma sensoriale che non rappresenta più solo ciò che appare a prima vista, ma porta con sé una chiave di lettura diversa, ignota e in alcuni casi illuminante.

Attraverso metriche fantasiose, espedienti semantici ed esplorazione del linguaggio, si apriranno porte su nuovi e vecchi mondi, per riconoscere e conoscere tutte le forme della parola.
“Il magma è il nuovo linguaggio, ancora una volta. Un neonato codice eruttato dalla contemporaneità, più attuale, più fragorosa e caotica che in precedenza.

Questa lingua sconosciuta assorbe tutto ciò che trova sulla sua strada e rigurgita mostruose estensioni, improbabili neologismi, forzato nonsenso e pessimo umorismo.

Questo magma vuole sovrastare tutto e tutti.

Cosa può sopravvivere a questa rovente discesa che riduce tutto in cenere? Soltanto qualcosa di indistruttibile: una rosa. La rosa rappresenta il mondo dell’effimero, il senso della caducità ma che nell’universo letterario assume il volto dell’eterno ritorno e della forza dei sensi che guidano intere esistenze.

Perché tutto è effimero.

Tutto è eterno.”

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Autore: Nicola Argenti
COD: 9788868925581 Categorie: ,

Descrizione

“La rosa nel magma” è la silloge vincitrice della seconda edizione del Premio internazionale Montag per la sezione poesia. Un’opera che permette di confrontare l’esperienza umana con ogni elemento reale o immaginario e tradurlo in un anagramma sensoriale che non rappresenta più solo ciò che appare a prima vista, ma porta con sé una chiave di lettura diversa, ignota e in alcuni casi illuminante.

Attraverso metriche fantasiose, espedienti semantici ed esplorazione del linguaggio, si apriranno porte su nuovi e vecchi mondi, per riconoscere e conoscere tutte le forme della parola.
“Il magma è il nuovo linguaggio, ancora una volta. Un neonato codice eruttato dalla contemporaneità, più attuale, più fragorosa e caotica che in precedenza.

Questa lingua sconosciuta assorbe tutto ciò che trova sulla sua strada e rigurgita mostruose estensioni, improbabili neologismi, forzato nonsenso e pessimo umorismo.

Questo magma vuole sovrastare tutto e tutti.

Cosa può sopravvivere a questa rovente discesa che riduce tutto in cenere? Soltanto qualcosa di indistruttibile: una rosa. La rosa rappresenta il mondo dell’effimero, il senso della caducità ma che nell’universo letterario assume il volto dell’eterno ritorno e della forza dei sensi che guidano intere esistenze.

Perché tutto è effimero.

Tutto è eterno.”